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Enrico Pagano: la musica classica ha un nuovo leader

Orchestra Canova - Photo Credit: Giacomo Miglierina
Orchestra Canova - Photo Credit: Giacomo Miglierina

Classe 1995, romano di nascita ma anche varesino d’adozione, Enrico Saverio Pagano è un direttore d’orchestra considerato uno dei 100 futuri leader italiani under30 dalla rivista Forbes. E ci racconta la sua storia e i suoi progetti, fra cui spicca quello con l’orchestra giovanile “Canova”.

Il ruolo di leader si addice bene a un direttore d’orchestra, ma che valori vuoi trasmettere quando lo diventi anche al di fuori del tuo lavoro?

Penso che un leader, nell’arte così come nel management aziendale, sia colui che sa leggere meglio di tutti il momento storico in cui vive e sa trarne beneficio mediante un’intuizione. La mia è stata quella di diventare un direttore con un’immagine precisa e di studiare un progetto ad hoc per musicisti giovani: l’artista non può più fare solo quello, come in passato, ma ora deve anche essere esperto di social, capirne di marketing e di burocrazia. Non faccio tutto da solo, ma voglio esprimere chi sono e distinguermi usando anche questi canali.

L’orchestra “Canova” è stata senza dubbio una grande intuizione…Com’è nato il progetto?

In realtà, quasi per caso: era il 2014, avevo 19 anni e con alcuni studenti di musica e perfezionamento come me abbiamo deciso di iniziare a trovarci e a fare delle prove assieme. Io dirigevo e abbiamo fatto qualche esibizione in location minori. Poi, però, ci siamo diplomati tutti e abbiamo prima fatto un tour dedicato a “Il flauto magico” e poi presentato con successo un progetto chiamato “[email protected] – Mozart a Milano”. Quella è stata la svolta, perchè poi siamo diventati “orchestra in residenza” della IUC- Concerti alla Sapienza di Roma.

E di recente, avete avuto con voi una star come Alessandro Baricco!

Vero. Con lui e con la pianista Gloria Campaner nell’autunno 2020 abbiamo realizzato lo spettacolo “Ludwig Van Beethoven: 5 cose da sapere sulla sua musica” : siamo stati all’Arena di Verona e al Teatro Comunale di Ferrara. L’evento è stato poi registrato e inviato, grazie al supporto del Ministero dell’Istruzione, a tutte le scuole italiane. Credo ci abbiano visto in 70.000!

Qual è stato il momento più emozionante della tua carriera?

Sicuramente questo progetto, in particolare l’evento all’Arena di Verona. Era il primo dopo lo stop della prima ondata del covid ed è stato davvero emozionante anche per questo. Continua cliccando sul pulsante in basso >

Scritto da Mattia Gelosa

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