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Auto elettriche, in Italia si sfiora quota 20.000 punti di ricarica

La mobilità elettrica segna uno dei punti di svolta nella riduzione delle emissioni di CO2 in tutto il mondo. La diffusione di vetture a basso impatto ambientale è strettamente legata a due fattori ben distinti: il lancio sul mercato di modelli con prezzi di listino sempre più accessibili e la presenza di un’infrastruttura di ricarica distribuita omogeneamente sul territorio. Proprio su questo ultimo punto si basa la seconda edizione del report annuale dal titolo “Le infrastrutture di ricarica pubbliche in Italia” pubblicato da Motus-E, l’associazione italiana che riunisce e rappresenta il mondo interessato al successo della mobilità elettrica.

+81% da settembre 2019

Secondo i dati pubblicati da Motus-E a dicembre 2020 in Italia erano presenti 9.709 stazioni per un totale di 19.324 punti di ricarica attivi sparsi sul territorio. Il dato più importante, però, è la crescita percentuale rispetto al passato che dimostra come la filiera automobilistica e gli organi statali stiano lavorando per favorire l’espansione di una mobilità sostenibile. A settembre 2019, infatti, sul territorio italiano erano operativi 10.647 punti di ricarica. Facendo un rapido confronto, in poco più di un anno, l’infrastruttura di ricarica è cresciuta dell’81% mentre la ripartizione media è pari all’80% sul suolo pubblico e al 20% su suolo privato ad uso pubblico (centri commerciali o supermercati).

Scritto da Alessandro Paiola

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