in ,

Stagionalità e moda: slow fashion italiano per un consumo responsabile

Il lockdown imposto dal nemico invisibile di questo 2020, il Covid-19, ci ha impartito una grande lezione e, per farlo, ha usato metodi tanto drastici quanto necessari. Nel giro di pochi giorni, ci ha costretti a stare a casa, concedendoci di uscire solo per quanto strettamente necessario. Ha messo un freno alla frenesia delle nostre vite, cancellato l’inquinamento, bloccato il superfluo ed è così che ci ha fatto riflettere. Chiusi in casa con familiari stretti, fidanzato, coinquilini o da soli, ci siamo dovuti adattare ad una nuova vita in cui abbiamo potuto finalmente ritagliarci del tempo per respirare, interrogarci. Sembra quasi la legge del contrappasso dell’Inferno dantesco. Proprio in questo scenario apocalittico che i nostri figli e nipoti studieranno nel loro percorso scolastico, l’invito a rallentare arriva da tutti i fronti. Anche dalla moda, dove negli ultimi anni si è assistito ad un’inarrestabile accelerazione che ha impattato massicciamente e negativamente l’ambiente, ha fatto ricorso alla manodopera a basso costo e ci ha resi schiavi del tutto e subito. Ecco allora che le grandi voci del sistema moda italiano si sono fatte sentire rivedendo la relazione tra stagionalità e moda e chiamando in causa l’adozione dello slow fashion italiano per un consumo responsabile. Scopri di più cliccando il pulsante in basso >

Scritto da Sara Napolitano

Musica e Cultura: i 5 programmi radiofonici con cui far piacevolmente passare il tempo

I traguardi green del lockdown e come potremmo preservarli