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Margot Zanni: intervista alla Style Director di Dalani

Margot Zanni

Margot Zanni – La regina dell’home decor

Ci sono donne e poi ci sono Donne. Se poi si chiamano Margot, che significa perla, persona rara e preziosa, allora sono davvero speciali. Il nome calza perfettamente alla manager italiana Margot Zanni, fondatrice e Style Director di Dalani Home & Living. Una giovane donna dal notevole spirito imprenditoriale che a soli 28 anni ha costruito, attraverso un progetto virtuale, una realtà consolidata e in continua crescita.

Dal giornalismo televisivo a quello online: stessa professione su piattaforme molto differenti tra loro. Cosa l’ha spinta a cambiare rotta?

Come ogni persona che si avvicina a questa professione, mi considero molto curiosa. Quando mi si è presentata l’occasione di intraprendere l’avventura Dalani avevo solo 28 anni e, con tutto il coraggio e la voglia di mettersi in gioco di quell’età, ho colto con entusiasmo la sfida. Inoltre mi ha affascinato molto la prospettiva di costruire da zero un’azienda legata a un settore che ho sempre amato come l’home & living.

Ricorda il giorno in cui ha conosciuto i suoi soci e co-fondatori Dalani? Come nasce il percorso insieme?

Il percorso assieme a Diego, Karim e Mattia è iniziato nello spirito tipico delle start-up, con tante idee in mente, molta energia ed entusiasmo e una struttura ancora da mettere in piedi. Pensi che, nei primi mesi, la nostra base operativa è stata un bar di viale Bligny a Milano. Per fortuna ora lavoriamo in un ufficio vero e proprio, molto curato nello stile e che ci rappresenta davvero. Qui passiamo tanto tempo assieme, confrontandoci ogni giorno su tutto.

Sul web tutto è più veloce. Da cosa trae ispirazione per riuscire ad anticipare i trend da proporre sul Dalani Magazine?

Cerco di tenermi aggiornata il più possibile tramite fonti diverse, sia italiane sia estere e prendo ispirazione dai migliori, dai quali si può sempre imparare qualcosa. Leggo tanto, vado al cinema, guardo moltissime serie tv, faccio viaggi brevi in luoghi diversi e mi documento su siti americani, scandinavi, magazine di settore, tenendo sempre d’occhio i nuovi progetti dei personaggi più influenti nel mondo del design e dell’interior decoration. Il tempo non basta mai.

Quali sono le previsioni che si sente di fare sulla vendita online per l’Home & Living in Italia?

Ritengo che in questo settore ci sia ancora tanto spazio di crescita e del potenziale ancora da sviluppare. Siamo solamente all’inizio di una rivoluzione comportamentale e di acquisto, che nei prossimi anni cambierà radicalmente le nostre abitudini di shopping. In questo contesto l’e-commerce avrà certamente un ruolo di primaria importanza.

Francia, Svezia e Finlandia sono paesi molto attenti al design: come si posiziona secondo lei l’Italia, soprattutto per quanto riguarda la presenza di nuovi designer?

Ogni Paese ha una diversa estetica di prodotto e degli stili che hanno maggiore diffusione e successo nel mercato. Per parlare di due stati che cita, come la Svezia e la Finlandia ad esempio, in tanti sanno riconoscere i tratti basilari degli arredi, che si caratterizzano per linearità e per uno stile pulito e minimale. In questi stessi Paesi, inoltre, vediamo all’opera tanti giovani creativi. In Italia, invece, si presta più attenzione al Made in Italy che ai nuovi designer, che spesso sono poco accessibili al pubblico. Per poter valorizzare anche qui da noi i giovani e le nuove idee, credo sia fondamentale investire su di loro, cercando di rendere le loro collezioni più vicine ai diversi mercati di riferimento.

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Scritto da Carlotta Licciardi

ll forte vento di maestrale e i profumi inebrianti delle erbe essiccate dal sole sardo mi hanno spinta e accompagnata sin dove i miei sogni son diventati realtà. Semino dentro al mio mondo, lottando, imparando, rinunciando. Poi godendo di quei semi che crescono lentamente, dei quali assaporo i primi succosi frutti.

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