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I BRAND CHE PRODUCONO MASCHERINE

UNA NUOVA STRADA PER HERNO

Claudio Marenzi, CEO di Herno, esprime tutto il suo patriottismo intraprendendo una nuova strada per una buona causa: confezionare e donare circa 25.000 mascherine e 10.000 camici al mese per medici e personale degli ospedali piemontesi in accordo con la prefettura locale. Questo è il grande contributo del marchio di outerwear nella lotta contro il COVID-19. Un contributo che, sottolinea Marenzi, non avrebbe potuto dare senza l’impegno del suo staff di produzione che ha lavorato a rotazione e con tecniche tradizionali, senza l’utilizzo di macchinari specifici.

Brand che producono mascherine
Brand che producono mascherine – Foto credit: Facebook @HernoSpa

FERRAGAMO E PRADA SOSTENGONO LA REGIONE TOSCANA

A Firenze, lo storico marchio della città, Salvatore Ferragamo, si è impegnato a produrre e a donare 100.000 mascherine antibatteriche in TNT, 50.000 pezzi di disinfettante per le mani e 3.000 mascherine FPP1 alle aziende sanitarie locali in accordo con la Regione Toscana.

Dal 18 marzo al 6 aprile, il Gruppo Prada si è cimentato nella produzione di 80.000 camici e 110.000 mascherine da destinare al personale sanitario della Regione Toscana garantendo consegne giornaliere. La produzione ha avuto luogo presso lo stabilimento Prada Montone (Perugia) che è rimasto operativo proprio per fronteggiare l’emergenza.

Brand che producono mascherine
Brand che producono mascherine – Foto credit: Facebook @Prada

SOLIDARIETA’ TOSCANA PER SCERVINO E PEUTEREY

Dal 20 marzo, Ermanno Scervino ha lanciato su Instagram lo slogan #insiemecelafaremo annunciando che la sartoria del marchio aveva iniziato la produzione di mascherine. Inoltre, sull’e-commerce del brand, è possibile acquistare le Fashion Masks raffiguranti le bandiere del mondo e il motto #strongertogether, la cui vendita contribuirà a supportare due eccellenze della città di Firenze: l’Ospedale Pediatrico Meyer e la residenza per anziani Montedomini.

Peuterey,il marchio di outerwear di Altopascio, lascia aperta a regime ridotto la propria sede produttiva per realizzare mascherine da donare alla Protezione Civile e ai comuni vicini, ma anche tute di protezione termosaldate e camici in seguito ad un aumento delle richieste di aiuto. Il brand ha acquistato anche macchinari per arrivare a produrre fino a 10mila pezzi a settimana e ha partecipato al bando di #CuraItalia, la misura di Invitalia che sostiene la produzione e la fornitura di dispositivi medici di protezione individuale per contenere e contrastare la trasmissione del Covid-19.

Brand che producono mascherine
Brand che producono mascherine – Foto credit: Facebook @ErmannoScervino

I BOLOGNESI LES COPAINS E LA PERLA

Anche lo stabilimento produttivo del brand bolognese Les Copains mette a disposizione le sue risorse per unirsi alla produzione di mascherine filtranti realizzate con tessuto lavabile. I destinatari sono i lavoratori di altre aziende del territorio emiliano, soprattutto nelle zone particolarmente colpite dal virus di Parma e Piacenza, che offrono beni di prima necessità e pertanto continuano la propria attività.

Il marchio di lingerie bolognese, La Perla, ha donato 10.000 mascherine ai lavoratori in prima linea dell’amata città natale alle quali se ne sommano altre 10 mila per l’ospedale Porto City Hall Field in Portogallo. A questo si aggiunge una donazione del 10% dei ricavi per ogni acquisto effettuato su LaPerla.com al fondo di solidarietà per la lotta contro il COVID-19, a sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, organizzato dalla Fondazione delle Nazioni Unite e dalla Fondazione Svizzera della Filantropia.

Brand che producono mascherine
Brand che producono mascherine – Foto credit: laperla.com

MASCHERINE ANCHE PER CALZEDONIA E RICCI

Il Gruppo Calzedonia si è lanciato in una vera e propria sfida riconvertendo alcuni dei propri stabilimenti alla produzione di mascherine e camici. Il gruppo famoso per le calze e i collant ha acquistato macchinari speciali per la creazione di una linea semi-automatica e ha istruito le cucitrici al nuovo tipo di produzione. Grazie a questa nuova organizzazione, potranno essere prodotte 10.000, o più, mascherine al giorno. Le prime mascherine sono state devolute all’ospedale di Verona e al comune di Verona.

L’azienda fiorentina, Stefano Ricci, si è attivata per portare aiuti concreti a chi ne ha più bisogno e lo fa donando un milione di mascherine chirurgiche alla Protezione Civile Italiana (grazie anche alla partnership con la famiglia Lyu tramite la società Richl) a cui si aggiungono anche dieci respiratori.

IL SOSTEGNO CONTRO IL COVID-19 ALL’ESTERO

Anche i colossi Kering e LVMH hanno partecipato a sostegno della lotta contro il Covid-19. Il gruppo capeggiato da Arnault ha fornito al servizio sanitario francese 3 milioni di mascherine chirurgiche oltre a finanziare l’istituto Pasteur, le quattro maggiori fondazioni ospedaliere della Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio e la Hubei Red Cross Foundation in Cina per supportare la ricerca per il Covid-19.

Brand che producono mascherine
Brand che producono mascherine – Foto credit: Facebook @keringgroup

Anche i singoli brand del gruppo hanno contribuito con gli aiuti. In risposta all’appello di Regione Toscana, Gucci ha annunciato la fornitura di 1.100.000 mascherine e 55 mila camici, mentre in Francia Balenciaga e Saint Laurent si sono cimentati nella produzione di mascherine chirurgiche per gli ospedali francesi.

Sul fronte LVMH, gli atelier di Louis Vuitton riaprono, grazie ad artigiani volontari, per produrre centinaia di migliaia di maschere protettive donate agli operatori sanitari occupati nella gestione dell’emergenza coronavirus in Francia.

Nella lunga lista dei brand che hanno riaperto i propri stabilimenti per produrre mascherine per contrastare la diffusione del coronavirus e supportare le forniture in Francia, non mancano Chanel e Dior.

Brand che producono mascherine
Brand che producono mascherine – Foto credit: Facebook @Dior

Un altro aiuto agli ospedali francesi, ma anche europei e americani, per contrastare la diffusione del Covid-19, arriva da Sandro con la decisione sostenibile della fondatrice e direttore artistico, Evelyne Chetrite, di produrre mascherine utilizzando il tessuto in eccesso delle collezioni precedenti. La distribuzione di Sandro include circa 10.000 mascherine per il personale ospedaliero non medico, ma anche mascherine in tessuto lavabili e riutilizzabili per gli agenti e gli operai del servizio tecnico e il personale amministrativo e sociale. Il sostegno del brand non finisce qui. Infatti, Sandro, in collaborazione con le autorità sanitarie locali, ogni venerdì offrirà una colazione allo staff ospedaliero delle strutture più colpite di Madrid, Parigi, Londra, Berlino e New York.

A supporto della lotta contro il Covid-19, troviamo anche il marchio britannico Burberry che ha consegnato 100.000 mascherine chirurgiche al personale medico del servizio sanitario nazionale del Regno Unito e ha riconvertito il proprio stabilimento di Castleford, nello Yorkshire, per la realizzazione di camici non chirurgici e mascherine per i pazienti negli ospedali del Regno Unito. Oltre a questo, il brand ha anche finanziato la ricerca di un vaccino monodose sviluppato dall’Università di Oxford, tra i leader mondiali nello sviluppo di vaccini in situazioni di emergenza, e ha effettuato donazioni a enti di beneficenza del Regno Unito che si occupano di fornire aiuti alimentari ai più bisognosi, tra cui FareShare e The Felix Project.

Il brand di calzature New Balance converte parte della sua produzione nelle fabbriche americane per sviluppare mascherine per uso generico con l’obiettivo di produrne fino a 100.000 pezzi a settimana. In più, la ricerca del team di sviluppo del brand non si ferma e cerca anzi materiali che soddisfino gli standard di certificazione per poter essere utilizzati anche dal personale medico che opera in prima linea ed è alla ricerca di equipaggiamenti protettivi come abiti e rivestimenti per scarpe.

Insieme ai grandi gruppi del lusso, anche i marchi del fast fashion hanno riconvertito i propri stabilimenti per fronteggiare l’emergenza. Tra questi il gruppo spagnolo Inditex e Mango. Quest’ultimo ha donato 2 milioni di mascherine al Ministero della Salute e ha messo a disposizione la sua capacità logistica per distribuirle alle strutture più impegnate a contrastare la diffusione del Covid-19.

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Scritto da Sara Napolitano

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