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10 segreti per essere efficienti nello smart working

Il lessico, le parole che usiamo, sono sempre una chiave importante di lettura del mondo che ci circonda.

Abbiamo superato indenni il Capodanno del 2000 e la paura del “Millenium Bug”, imparando poco dopo a conoscere purtroppo chi e cosa fossero i “talebani”.

Una parte del tifo calcistico italiano non smette di avere i brividi quando sente la parola “triplete”, mentre per chi ama i motori “Il dottore” non ha camice e stetoscopio, ma guanti e casco.

Quando sparirà poi l’incubo dello “spread”?

Che si parli di cronaca drammatica, informatica, sport o economia, ci sono sempre termini nuovi da imparare, spesso creati dal nulla e in breve divenuti fra i più diffusi sulle bocche degli italiani e le ricerche Google.

Bene, il termine che adesso si sente pronunciare di più e con il quale, dal nulla, hanno dovuto fare i conti migliaia di italiani è “Smart Working”, ovvero “lavoro agile”.

La quarantena da Coronavirus ha portato cambiamenti drastici e drammatici, fra cui quello sul modo di lavorare di molti italiani, prima quasi all’oscuro di questa modalità che invece è molto più diffusa all’estero.

Come affrontare questa novità? Con 10 piccoli segreti, vedrete che riuscirete ad abituarvi e ad essere efficienti sul lavoro anche da remoto.

C’è una doverosa premessa, però: alla base di tutto servono senso del dovere e serietà del lavoratore! Senza queste attitudini, non ci sono segreti o trucchi che tengano.

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Scritto da Mattia Gelosa

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