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Intervista a Cristiano Fiorio – Il futuro green e in sicurezza delle auto italiane

Quanto vi manca viaggiare a bordo della vostra auto mentre cantate a squarciagola la vostra canzone preferita? Per oltre due mesi siamo stati barricati in casa, rinunciando al piacere di spostarci e di scoprire posti nuovi. Ma ora siamo finalmente pronti a ripartire. E lo è anche il mercato dell’auto, che nel mese di aprile ha subito un forte scossone, con le immatricolazioni calate del 97,5% rispetto al 2019. Ne abbiamo parlato con Cristiano Fiorio, Chief marketing Officier Fca Emea e responsabile del team di Lancio della nuova 500 elettrica, che è stato nostro ospite sulla pagina Instagram di iDressitalian, intervistato da Vincenzo Girasoli, in una lunga e piacevole chiacchierata.

Sono dati drammatici quelli del mercato italiano dell’auto, che però non tolgono l’ottimismo ai colossi del settore sulle prospettive del futuro. «È un momento di profonda crisi, ma siamo fiduciosi nella ripartenza – ha esordito Fiorio – Andavamo molto bene prima dell’emergenza, con un sacco di prodotti nuovi sul mercato: avevamo appena lanciato la nuova 500 elettrica, che nonostante il lockdown sta ricevendo un consenso straordinario. È vero che il momento ha congelato sia la vendita che la propensione all’acquisto. Ma dal 4 maggio i concessionari hanno riaperto e il mercato si sta riprendendo. La ripartenza è stata lenta come ci aspettavamo, ma speriamo che la propulsione aumenti».

Del resto, l’automobile tornerà al centro delle nostre esigenze, perché sarà il mezzo di trasporto più sicuro che ci farà riscoprire il piacere del viaggio.

PIÙ ATTENZIONE ALL’AMBIENTE E ALL’IGIENE NELL’ABITACOLO

Tanto complesso quanto strategicamente fondamentale è prevedere l’evoluzione di un comparto che rappresenta lo zoccolo duro dell’industria Made in Italy: «Sarà un futuro molto green, perché le persone hanno capito l’importanza di preservare il mondo. Non sono solo i combustibili delle auto a creare l’inquinamento: le automobili sono soltanto il quarto o il quinto agente inquinante, pari al 17%. Da parte nostra però, dobbiamo fare il possibile per lanciare tutti i modelli a basso impatto».

L’attenzione all’ambiente va di pari passo con quella al benessere del guidatore. Una filosofia che calza a pennello con il nuovo D-Fence Pack sviluppato da FCA, un set di 3 accessori pensati per garantire la sicurezza dei clienti durante la pandemia. Le vetture saranno dotate di un filtro in grado di bloccare il 100% degli allergeni e il 98% dei batteri, a cui si aggiungono un Air Purifier e una lampada UV per igienizzare le superfici degli interni. In un mondo dove il distanziamento sociale sembra essere la nuova keyword, l’auto sarà come una piccola seconda casa, nella quale sentirsi sempre al sicuro.

Auto made in Italy
Cristiano Fiorio – Photo credits: Pixabay

NUOVI VALORI PER UN MERCATO ETEROGENEO

Le auto sono sogni, ricordi, famiglie, viaggi. Tutte virtù che ogni modello declina secondo la propria brand equity. «Ogni brand trasmette i propri valori. Fiat 500, per esempio, da sempre abbraccia la Dolcevita. Quando si parla di libertà si pensa alla Jeep, del piacere di guida pura all’Alfa Romeo, di eleganza all’Ypsilon – prosegue Fiorio – Oltre al valore del brand si aggiunge la dimensione del contesto in cui viviamo: la gente è molto più attenta alla comunicazione, quindi è fondamentale dare messaggi giusti. In questo momento la cosa più importante in assoluto è la sicurezza. Non bisogna sottovalutare il fatto che quest’agente non se ne sia andato per nulla e l’unico modo per combatterlo è quello di stare attentissimi. Bisogna però avere anche un po’ di ottimismo: siamo in una guerra e dobbiamo superarla con forza, resilienza e prospettiva».

E come cambieranno le abitudini degli acquirenti? Se da un lato, stiamo perdendo – per ovvie ragioni – l’attitudine al car sharing e dunque la gente tornerà a riavvicinarsi al mercato delle auto, prediligendo quelle di bassa cilindrata almeno per spostarsi in città, Fiorio assicura che non mancherà il trend delle macchine di lusso: «Ci sarà una grande polarizzazione: una parte di mercato sarà orientata verso le macchine più affordable (a prezzi accessibili, ndr) e un’altra verso le macchine di medie e grandi dimensioni». Dobbiamo aspettarci un’offerta eterogenea capace di venire incontro alle esigenze dei consumatori.

VALORIZZARE IL MADE IN ITALY

Cristiano Fiorio
Cristiano Fiorio

E noi consumatori come possiamo contribuire alla ripresa dell’automotive in Italia? Semplice, comprando italiano. Il comparto delle auto rappresenta il 10% del PIL del nostro paese e impiega oltre 1 milione di lavoratori. Non c’è che dire: una grossa fetta dell’economia italiana. Questo i giganti del settore lo sanno. «La FCA produce in Italia più dell’80% della merce complessiva venduta nel mercato EMEA (Europe, Middle East, Africa). La nuova 500 elettrica è prodotta a Mirafiori (TO), le Alfa sono prodotte a Cassino, le Maserati tra Modena e Grugliasco, la Panda a Pomigliano, tutti prodotti italiani che hanno un grandissimo successo. In Italia, è più quello che si produce di quello che si vende» ha dichiarato Fiorio.

L’Italia ha una tradizione industriale, manifatturiera e artigianale invidiata da tutto il mondo. «Noi italiani siamo sempre stati esterofili e, se non in poche occasioni, non siamo proprio il paese più patriottico. Da questa crisi, però, gli italiani si sono ritrovati più uniti, forti, patriottici e hanno capito quanto sia importante alimentare il Made in Italy» ha concluso Fiorio.

L’Italia è casa nostra e dobbiamo averne cura.

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Matteo Allievi

Scritto da Matteo Allievi

Amante della comunicazione in tutte le sue forme, tanto che ho finito per studiarla all'Università Statale di Milano. I media, l'arte, le lingue e i viaggi sono la mia passione. Credo nell'immenso potere della sinergia tra cultura e informazione e, con un piede in Italia e un altro in giro per il mondo, attraverso Idressitalian mi piacerebbe raccontare le bellezze del mio paese e le sue storie a chiunque abbia voglia di esplorarle. Partiamo?

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