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Galateo e distanziamento sociale: i nuovi comportamenti da adottare a tavola

Il Galateo è quell’ insieme di comportamenti da adottare a tavola, a casa di ospiti, in strada, che sono alla base della buona educazione. Si tratta di un codice che nasce in forma non scritta, ma che poi viene discusso e trattato da molti autori, da Erasmo da Rotterdarm all’italiano Giovanni Della Casa, che nel 1555 termina il suo Galateo overo de’ costumi, libro dal quale deriva appunto il termine.

Le norme a tavola sono molte e spesso sono curiose o dimenticate, come il non appoggiarsi allo schienale della sedia al ristorante, o il ricordarsi di non mangiare pane nelle pause fra le portate.

Pensare al galateo ci porta subito a due idee opposte: certi ricevimenti formali o di lavoro, che sono momenti in cui ci dobbiamo sforzare per non commettere errori, e qualche catastrofica immagine dei film che vale sempre la pena rivedere.

Sto parlando soprattutto della cena ne Il secondo tragico Fantozzi (a casa della Contessa Serbelloni Mazzanti ViendalMare) e del ricevimento con il Presidente degli Stato Uniti rovinato da Leslie Nielsen ne Una pallottola spuntata 2 e ½!

Partendo dal presupposto che tutti spero sappiano comportarsi un po’ meglio di così a tavola, soprattutto a cena con Presidenti e Contesse, dobbiamo però ricordare che siamo nel mezzo di una situazione straordinaria e quindi anche i più attenti devono impegnarsi di più nei comportamenti da adottare a tavola.

Il Coronavirus, infatti, sta cambiando anche le norme di comportamento da tenere durante i pasti, persino quelli più informali.

In famiglia

La famosa questione dei congiunti permette ora momenti di convivialità fra ristretti gruppi di parenti, che devono incontrarsi a distanza e con la mascherina.

Questo vuol dire che non si possono ancora fare pranzi e cene allargate, ma non bisogna abbassare la guardia nemmeno durante i pasti con i propri conviventi: bisogna sempre lavarsi accuratamente le mani prima di sedersi a mangiare, sciacquare bottiglie e barattoli prima di posarli in tavola, lavare accuratamente i taglieri e se possibile evitare di passarsi cibo con le mani.

La vera sfida, però, sarà quella dei ristoranti: fra le pressioni dei lavoratori del settore e la voglia degli italiani di ripartire del tutto, la loro apertura sembrerebbe contesa fra Stato e Regioni, con il primo che ha fissato la riapertura all’1 giugno e molti Governatori che premono invece per il 18.

L’altra grossa questione in sospeso è: quali saranno i comportamenti da adottare al ristorante?

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Scritto da Mattia Gelosa

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